{"id":530,"date":"2026-10-20T14:41:11","date_gmt":"2026-10-20T14:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/creddi.uniecampus.it\/?p=530"},"modified":"2026-10-20T14:41:11","modified_gmt":"2026-10-20T14:41:11","slug":"oltre-le-competenze-tecniche-come-gli-insegnanti-si-rapportano-allintelligenza-artificiale-il-creddi-a-ren-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/creddi.uniecampus.it\/index.php\/2026\/10\/20\/oltre-le-competenze-tecniche-come-gli-insegnanti-si-rapportano-allintelligenza-artificiale-il-creddi-a-ren-2026\/","title":{"rendered":"Oltre le competenze tecniche: come gli insegnanti si rapportano all&#8217;intelligenza artificiale? Il CREDDI a REN 2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diffusione dell&#8217;intelligenza artificiale generativa sta trasformando profondamente il mondo dell&#8217;istruzione. Non si tratta soltanto dell&#8217;introduzione di nuovi strumenti tecnologici, ma di un cambiamento che interessa il modo in cui la conoscenza viene prodotta, condivisa e validata. In questo contesto diventa sempre pi\u00f9 importante comprendere come gli insegnanti si rapportino all&#8217;IA e quali fattori influenzino il suo utilizzo nella pratica educativa. Se ne \u00e8 parlato in maniera approfondita e competente alla sesta edizione della Conferenza Internazionale REN (Research Educational Network), svolta a Napoli e a Ischia dal 4 al 6 settembre 2026.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8f761849 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Adamolietal.2026POSTER-REN-2026_page-0001-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-532\" srcset=\"https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Adamolietal.2026POSTER-REN-2026_page-0001-724x1024.jpg 724w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Adamolietal.2026POSTER-REN-2026_page-0001-212x300.jpg 212w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Adamolietal.2026POSTER-REN-2026_page-0001-768x1086.jpg 768w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Adamolietal.2026POSTER-REN-2026_page-0001-1448x2048.jpg 1448w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Adamolietal.2026POSTER-REN-2026_page-0001-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Adamolietal.2026POSTER-REN-2026_page-0001-scaled.jpg 1810w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, lo studio condotto da Matteo Adamoli, Federica Emanuel, Marco Rondonotti, Michele Marangi e Paolo Raviolo, docenti eCampus e membri del <strong>Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione Sociale (CREDDI)<\/strong>, propone il framework ARISE-AI (Adaptive Responsive Integrated Socio-Educational Artificial Intelligence), un modello interpretativo che analizza il rapporto tra docenti e intelligenza artificiale considerando tre dimensioni principali: gli usi concreti della tecnologia nella pratica professionale, le risorse e i vincoli che ne facilitano o ostacolano l&#8217;impiego, e infine le percezioni, le emozioni, le aspettative e le preoccupazioni che accompagnano l&#8217;esperienza degli insegnanti con l&#8217;IA. La ricerca si concentra in modo particolare sui docenti di sostegno, figure centrali nei processi di inclusione scolastica. Il campione analizzato comprende 1.034 insegnanti italiani di sostegno e si basa sull&#8217;utilizzo del questionario PAIR-S, integrato con analisi statistiche descrittive, analisi dei cluster e test comparativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I risultati mostrano che l&#8217;intelligenza artificiale viene impiegata soprattutto per la creazione di strumenti didattici interattivi, la personalizzazione dei materiali di insegnamento, la traduzione di testi e la produzione o sintesi di documenti. Meno frequente risulta invece l&#8217;utilizzo per attivit\u00e0 pi\u00f9 complesse come l&#8217;analisi dei dati, la programmazione o la produzione di contenuti multimediali. L&#8217;analisi ha inoltre permesso di individuare quattro differenti profili di rapporto con l&#8217;IA. Gli &#8220;Adaptives&#8221; utilizzano attivamente queste tecnologie, pur mantenendo atteggiamenti ambivalenti. Gli &#8220;Oppositionals&#8221; mostrano un utilizzo limitato associato a forti preoccupazioni. I &#8220;Receptives&#8221; appaiono invece fiduciosi, proattivi e disponibili a sperimentare nuove opportunit\u00e0 offerte dall&#8217;intelligenza artificiale. Infine, gli &#8220;Indifferents&#8221; manifestano un basso livello di coinvolgimento e interesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 significativi emersi dallo studio \u00e8 che l&#8217;alfabetizzazione all&#8217;intelligenza artificiale non pu\u00f2 essere ridotta a una questione puramente tecnica. L&#8217;effettivo coinvolgimento degli insegnanti dipende infatti da molteplici fattori: la percezione dell&#8217;utilit\u00e0 degli strumenti, il livello di fiducia nelle proprie competenze, l&#8217;orientamento emotivo verso la tecnologia, la disponibilit\u00e0 di risorse e il supporto offerto dalle istituzioni scolastiche. La ricerca evidenzia inoltre che molti docenti riconoscono il potenziale dell&#8217;IA per favorire l&#8217;inclusione, ma che il suo utilizzo pedagogico risulta ancora disomogeneo e spesso privo di una chiara governance educativa. Per questo motivo gli autori sottolineano che l&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 contribuire realmente a una scuola inclusiva soltanto se inserita all&#8217;interno di una solida cornice pedagogica ed etica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prospettiva, il framework ARISE-AI rappresenta uno strumento utile per comprendere la variet\u00e0 dei profili professionali presenti nelle scuole e per progettare percorsi formativi mirati, capaci di sviluppare non soltanto competenze tecniche, ma anche consapevolezza critica, autonomia professionale e uso responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ulteriori informazioni <a href=\"https:\/\/renjournal.it\/?page_id=142\">cliccando qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/a83a2ddb-fd6e-4b94-ad6f-9e8bdd3f3c4a-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-531\" srcset=\"https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/a83a2ddb-fd6e-4b94-ad6f-9e8bdd3f3c4a-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/a83a2ddb-fd6e-4b94-ad6f-9e8bdd3f3c4a-300x200.jpg 300w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/a83a2ddb-fd6e-4b94-ad6f-9e8bdd3f3c4a-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/a83a2ddb-fd6e-4b94-ad6f-9e8bdd3f3c4a-767x512.jpg 767w, https:\/\/creddi.uniecampus.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/a83a2ddb-fd6e-4b94-ad6f-9e8bdd3f3c4a.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La diffusione dell&#8217;intelligenza artificiale generativa sta trasformando profondamente il mondo dell&#8217;istruzione. 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