Educare nell’era degli algoritmi: il nuovo libro di Michele Marangi

È uscito “IA, infanzia e algoritmi. Crescere e apprendere nel postdigitale”, il nuovo libro di Michele Marangi, docente eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI). L’arrivo del volume si inserisce in un momento in cui l’intelligenza artificiale non è più solo tema da specialisti, ma presenza quotidiana che attraversa case, scuole, servizi educativi e immaginari infantili. L’autore sceglie di affrontare questo scenario senza toni apocalittici né entusiasmi, lavorando invece su una domanda semplice e cruciale: cosa significa crescere e apprendere in un mondo in cui gli algoritmi sono parte dell’ambiente?

Il libro si muove lungo una linea di ricerca che intreccia pedagogia, media studies e sociologia dell’innovazione. L’infanzia viene osservata come protagonista di un ecosistema postdigitale in cui analogico e digitale non sono più separabili, e in cui l’IA opera come infrastruttura invisibile che orienta scelte, percorsi, attenzioni. L’autore mette in luce come educatrici, insegnanti e genitori si trovino oggi a mediare tra opportunità e rischi, tra fascinazione e timori, tra la necessità di accompagnare i più piccoli e la consapevolezza di non avere sempre gli strumenti per farlo. Il libro dedica spazio anche alle questioni etiche e sociali: dati, privacy, bias, disuguaglianze, accesso, inclusione. Temi spesso trattati in modo astratto vengono qui ricondotti alle esperienze concrete dell’infanzia, mostrando come l’IA possa amplificare fragilità o generare nuove possibilità, a seconda di come viene integrata nei contesti educativi e familiari. A completare il quadro, una serie di proposte operative e schede di lavoro che offrono spunti per attività, discussioni e percorsi da sviluppare con bambini e adulti. 

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