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Convegno CREDDI “Percorsi di ricerca pedagogica nei contesti educativi”. Università eCampus, 27–28 aprile 2026

Si svolgerà il 27 e 28 aprile 2026, presso la sede dell’Università eCampus di Novedrate, la seconda edizione del convegno “Percorsi di ricerca pedagogica nei contesti educativi, promosso dal Centro di Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali.

Prima giornata – 27 aprile

I lavori si apriranno alle 14.15 con il saluto della prof.ssa Maria Lucrezia Sanfilippo. Seguirà la sessione dedicata ai gruppi di lavoro CREDDI, impegnati nel coordinamento delle linee di ricerca del Centro e nella presentazione dei risultati.

Nel pomeriggio sono previsti due interventi di inquadramento: il prof. Roberto Trinchero (Università di Torino) con una riflessione su “La teoria alla prova della ricerca: tra riflessione e apertura alla dimensione internazionale” e il prof. Enrico Landoni (Università eCampus) su “Ripensare la didattica della storia nel contesto educativo contemporaneo”.

Come riportato nel programma, il prof. Trinchero interverrà dalle 17.45 alle 18.15 e il prof. Landoni dalle 18.15 alle 18.45.

Seconda giornata – 28 aprile

La sessione del 28 aprile si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali del Rettore Enzo Siviero, del Direttore DiSUS Enrico Landoni e del Direttore CREDDI Paolo Raviolo.

La mattinata proseguirà con una serie di contributi dedicati alle principali traiettorie della ricerca pedagogica contemporanea:

prof. Luca Agostinetto (Università di Padova): “Traiettorie di ricerca in pedagogia generale e sociale. Prospettive nazionali e internazionali” (ore 10.00)

prof.ssa Simonetta Polenghi (Università Cattolica di Milano): “La storiografia educativa nazionale e internazionale: nuove piste di ricerca” (ore 10.30)

prof.ssa Antonella Lotti (Università di Foggia): “Faculty Development e innovazione didattica: qualità dell’insegnamento universitario e sviluppi della ricerca” (ore 11.00)

Dopo la pausa (11.30–11.45), la sessione riprenderà con:

prof.ssa Daniela Robasto (Università di Torino): “La ricerca docimologica oggi: tra valutazione degli apprendimenti e miglioramento dei sistemi educativi” (ore 11.45)

prof.ssa Kate Borthwick (University of Southampton): “AI and Language teaching: meeting challenges and opportunities” (ore 12.15)

La conclusione dei lavori (12.45–13.15) sarà affidata al prof. Paolo Raviolo.

Pedagogia, lavoro e intelligenza artificiale: membri CREDDI al convegno Pedagogia e Terza Missione

Il 26 marzo 2026 al Museo Innovazione OLIVETTI di Ivrea si è svolto il seminario ” Pedagogia e Terza Missione: la sfida dell’innovazione. La Pedagogia nell’economia e nella democrazia dell’intelligenza artificiale” tra i relatori sono intervenuti Serena Mazzoli, Marco Rondonotti, Elisa Zane e Cristian Righettini docenti eCampus e membri del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI).

I proff. Mazzoli e Rondonotti hanno partecipato con un contributo dal titolo “Riflessione pedagogica, lavoro, intelligenza artificiale generativa. Il caso emblematico del progetto TEACH-AI”.

I proff. Zane e Righettini hanno presentato invece un intervento dal titolo “Formare le nuove generazioni tra competenze critiche e creatività digitale. Pratiche educative locali: un’esperienza di aggregazione giovanile”.

Gli interventi hanno evidenziato temi relativi a pedagogia, lavoro e intelligenza artificiale generativa, con esempi pratici e riflessioni teoriche rappresentando un’occasione di dialogo accademico fra realtà accademiche e territoriali differenti.

Ricerca e innovazione educativa: il Visiting della Prof.ssa Farahi e il seminario sull’Intelligenza Artificiale

Dal 28 febbraio al 31 marzo 2026 la Prof.ssa Farnaz Farahi, docente eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), ha svolto un periodo di Visiting Academic presso il Department of Languages, Cultures and Linguistics della University of Southampton (UK). Il soggiorno è stato dedicato ad attività di ricerca e collaborazione scientifica sull’Intelligenza Artificiale nei contesti educativi e formativi, con particolare attenzione alle dimensioni interculturali e inclusive.

All’interno del programma del Visiting si è svolto, il 4 marzo 2026, il seminario internazionale “Integrare le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale nell’istruzione superiore”, promosso dal Centro di Linguistica, Didattica delle Lingue e Ricerca sull’Acquisizione della University of Southampton. L’incontro ha visto gli interventi del Prof. Paolo Raviolo e del Prof. Marco Rondonotti (anch’essi membri CREDDI), che hanno approfondito l’uso dell’AI nella didattica universitaria, le strategie per garantire equità e accessibilità nell’adozione delle tecnologie digitali e i modelli di innovazione pedagogica orientati a una prospettiva interculturale. 

L’esperienza rafforza l’impegno dell’Ateneo nella promozione della ricerca internazionale in ambito pedagogico e digitale.

Religiosità e orizzonti di senso. Verso una pedagogia delle religioni, il nuovo volume a cura di Giorgia Pinelli

Per i tipi di FrancoAngeli è uscito il volume Religiosità e orizzonti di senso. Verso una pedagogia delle religioni, FrancoAngeli, Milano 2025, a cura di M. Caputo e G. Pinelli. Oltre che come co-curatrice, Giorgia Pinelli, docente eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), partecipa al volume con due contributi a sua firma. Il volume rientra nella collana “L’esperienza religiosa. Incontri multidisciplinari”. e nasce da un incontro fra diverse identità scientifiche, a partire da un comune interesse per il nesso strutturale tra esperienza religiosa e conferimento di senso alla realtà. La profondità ed ampiezza del tema motiva la presenza di contributi di diversa consistenza, ma anche di un approccio originale. L’orizzonte di senso è segnato strutturalmente dall’esperienza religiosa e dal suo “essere in divenire”. In tale prospettiva, gli Autori coinvolti tentano di fondare le linee di una “pedagogia dell’esperienza religiosa”, o, se vogliamo, di una “pedagogia delle religioni”, mantenendo uno sguardo pluriprospettico e aperto ai dinamismi multi/interculturali della contemporaneità. 

Link volume open access:  Religiosità e orizzonti di senso. Verso una pedagogia delle religioni | FrancoAngeli Series – Open Access

Intercultural perspectives on post‑digital literacy in Early Years: alla University of Southampton prospettive interculturali sull’alfabetizzazione nella prima infanzia

Si è svolto, nell’ambito del periodo di Visiting Academic della Prof.ssa Farnaz Farahi, membro del CREDDI, presso la University of Southampton, il seminario internazionale Intercultural perspectives on post-digital literacy in Early Years, un appuntamento dedicato all’approfondimento delle trasformazioni che interessano le pratiche di alfabetizzazione nella prima infanzia in contesti educativi sempre più digitalizzati e culturalmente eterogenei. All’incontro hanno preso parte il Prof. Michele Marangi e il Prof. Matteo Adamoli, docenti eCampus e membri del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), invitati a condividere riflessioni e prospettive maturate nell’ambito della ricerca sulle media literacy e sull’integrazione pedagogica delle tecnologie. Il seminario, promosso dal Centre for Global Englishes (CGE) del Dipartimento ospitante, si è tenuto online l’11 marzo 2026 e ha offerto un’occasione di confronto sulle forme emergenti di digital e post-digital literacy nella fascia 0–6. L’attenzione si è concentrata sulle modalità con cui i bambini interagiscono con ambienti di apprendimento caratterizzati da risorse multimodali, strumenti digitali e pratiche culturali diversificate, evidenziando come tali esperienze richiedano approcci educativi capaci di valorizzare la pluralità dei linguaggi e delle identità.

Educare nell’era degli algoritmi: il nuovo libro di Michele Marangi

È uscito “IA, infanzia e algoritmi. Crescere e apprendere nel postdigitale”, il nuovo libro di Michele Marangi, docente eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI). L’arrivo del volume si inserisce in un momento in cui l’intelligenza artificiale non è più solo tema da specialisti, ma presenza quotidiana che attraversa case, scuole, servizi educativi e immaginari infantili. L’autore sceglie di affrontare questo scenario senza toni apocalittici né entusiasmi, lavorando invece su una domanda semplice e cruciale: cosa significa crescere e apprendere in un mondo in cui gli algoritmi sono parte dell’ambiente?

Il libro si muove lungo una linea di ricerca che intreccia pedagogia, media studies e sociologia dell’innovazione. L’infanzia viene osservata come protagonista di un ecosistema postdigitale in cui analogico e digitale non sono più separabili, e in cui l’IA opera come infrastruttura invisibile che orienta scelte, percorsi, attenzioni. L’autore mette in luce come educatrici, insegnanti e genitori si trovino oggi a mediare tra opportunità e rischi, tra fascinazione e timori, tra la necessità di accompagnare i più piccoli e la consapevolezza di non avere sempre gli strumenti per farlo. Il libro dedica spazio anche alle questioni etiche e sociali: dati, privacy, bias, disuguaglianze, accesso, inclusione. Temi spesso trattati in modo astratto vengono qui ricondotti alle esperienze concrete dell’infanzia, mostrando come l’IA possa amplificare fragilità o generare nuove possibilità, a seconda di come viene integrata nei contesti educativi e familiari. A completare il quadro, una serie di proposte operative e schede di lavoro che offrono spunti per attività, discussioni e percorsi da sviluppare con bambini e adulti. 

Potete acquistare il testo a questo link.

Insegnare le lingue oggi: tra pluralità, DSA e innovazione  

Il 12 e 13 marzo 2026 l’Università degli Studi eCampus ha ospitato il convegno “La didattica delle lingue moderne e antiche in situazioni di Disturbi Specifici dell’Apprendimento”, un appuntamento nato dall’esigenza di riflettere sulle trasformazioni profonde che oggi attraversano l’insegnamento delle lingue. Inclusione, pluralità linguistica, bisogni educativi speciali e nuove tecnologie stanno ridisegnando il modo in cui si apprende e si insegna, e il convegno, organizzato dal CRAD e dal CREDDI, ha inteso offrire uno spazio di confronto scientifico e professionale su questi temi cruciali; in particolare, Paolo Raviolo e Marco Rondonotti, docenti eCampus e membri del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), hanno offerto un contributo di taglio pedagogico sulla didattica speciale in ottica inclusiva a scuola e sulla valutazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Nel corso delle due giornate si sono alternati studiosi e professionisti provenienti da diversi ambiti disciplinari, chiamati a discutere le sfide educative più attuali: dalle difficoltà di lettura e comprensione del testo nelle classi plurilingui, alla didattica del greco e del latino, fino al ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nei percorsi inclusivi. Una particolare attenzione è stata dedicata ai bisogni educativi speciali e alle modalità con cui scuola e università possono garantire un accesso equo all’apprendimento linguistico, ripensando strumenti, approcci e prospettive in una direzione realmente inclusiva.

Il convegno ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il lavoro dei centri di ricerca coinvolti e per riflettere sul ruolo della divulgazione scientifica nella costruzione di una cultura educativa più attenta alla diversità. L’intento è quello di mettere in dialogo ricerca, pratiche didattiche e innovazione, creando le condizioni per ambienti di apprendimento capaci di accogliere e sostenere tutti gli studenti. 

Link convegno: https://www.uniecampus.it/ateneo/eventi/la-didattica-delle-lingue-moderne-e-antiche 

Il contributo di Giorgia Pinelli alla rivista Encyclopedia, per una filosofia dell’educazione situata storicamente e culturalmente

Giorgia Pinelli, docente eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), ha recentemente offerto il suo contributo scientifico attraverso una entry, dedicata a “Philosophy of Education”, per “Encyclopedia“, rivista open access di MDPI, che rientra nella sezione delle Scienze Sociali e strutturata come enciclopedia multidisciplinare ed indicizzata in Scopus. 

Il saggio si interroga sul luogo in cui si indagano le fondazioni epistemologiche, antropologiche ed etico-normative dell’agire educativo. La sua funzione non è solo critica o metateorica: essa mira a chiarire che cosa sia propriamente educazione, quali ne siano i fini e quali condizioni ne rendano possibile l’esercizio, riportando alla luce le assunzioni implicite che orientano teorie e pratiche pedagogiche. In questa prospettiva, la Filosofia dell’Educazione contribuisce a dare unità e intelligibilità al campo pedagogico, sostenendo la costruzione di una pedagogia intesa come sapere autonomo, prima descrittivo-interpretativo e solo in seguito normativo. L’educazione emerge così come fenomeno umano situato storicamente e culturalmente, e non come semplice applicazione di tecniche o modelli.

Link rivista:  https://www.mdpi.com/2673-8392/6/2/34 

La leadership educativa sostenibile del dirigente scolastico nel contributo di Mazzoli, Zane e Righettini

È stato pubblicato nel numero 44/2025 della rivista Dirigenti Scuola l’articolo “Competenze organizzative e sostenibilità nella leadership scolastica”, firmato da Serena Mazzoli, Cristian Righettini ed Elisa Zane, docenti eCampus e membri del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI). Il contributo si inserisce nella sezione Studi e Ricerche della rivista e affronta il tema dell’evoluzione della leadership scolastica alla luce delle sfide ambientali, sociali ed educative contemporanee.

Gli autori analizzano il ruolo del dirigente scolastico in un contesto caratterizzato da trasformazioni profonde, sottolineando come la sostenibilità stia diventando un criterio imprescindibile per la governance educativa. Come si legge nell’articolo, “la crescente attenzione verso la sostenibilità sollecita una riflessione sui modelli di governance scolastica e sul ruolo del dirigente, chiamato a integrare competenze manageriali, sensibilità ecologica e capacità di innovazione organizzativa”.

Il lavoro mette in evidenza l’introduzione del nuovo sistema di valutazione dirigenziale (D.M. 47/2025), interpretato come un’opportunità per ridefinire le competenze richieste ai dirigenti, anche in chiave ecologica. Le cosiddette green competences vengono presentate come un possibile fattore di trasformazione, capace di incidere sulla gestione delle risorse, sulla progettazione educativa e sulla formazione del personale docente. Gli autori osservano infatti che “un approccio orientato alla sostenibilità sembra favorire percorsi didattici innovativi, capaci di sviluppare negli studenti consapevolezza critica e competenze trasversali in materia ambientale”. Il contributo si articola in tre sezioni: una riflessione sul nuovo sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, un approfondimento sulle green competences applicate alla leadership educativa e un’analisi del rapporto tra leadership ecologica e dinamiche generazionali nelle scuole.

La pubblicazione rappresenta un nuovo tassello nel dibattito accademico e professionale sulla leadership scolastica, offrendo spunti di ricerca e prospettive operative per dirigenti, docenti e policy maker impegnati nella transizione verso modelli educativi più sostenibili.

Potete leggere la rivista cliccando qui.

Una riflessione pedagogica sull’attualità internazionale. Farnaz Farahi presente al Congresso “INTER/GENER-AZIONI. Prospettive di genere e intersezionali nei patti tra generazioni”

Farnaz Farahi, docente eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), ha partecipato al Congresso Nazionale “INTER/GENER-AZIONI. Prospettive di genere e intersezionali nei patti tra generazioni” del Gruppo di lavoro SIPED: Intersezioni pedagogiche. Sessi, generi, sessualità, svolto il 19 e 20 febbraio 2026 presso l’Università degli Studi di Verona (Dipartimento di Scienze Umane) e organizzato dal Gruppo di Lavoro SIPed “Intersezioni pedagogiche. Sessi, generi, sessualità” di Pedagogia di genere. La Prof.ssa Farahi ha relazionato con un intervento dal titolo “Immagini di rivolta femminile in Iran: agency, genere e nuove soggettività” e ha analizzato alcune immagini circolate sui social (inizio 2026) e le reazioni che esse suscitano, mettendo in luce la polarizzazione tra consenso e dissenso nelle rappresentazioni del femminile. In dialogo con Bourdieu e Crenshaw, le immagini vengono lette come luogo di conflitto simbolico e di intersezione tra genere, cultura e potere. A partire da Contini, l’intervento ha proposto una pedagogia dello “scarto” e della resistenza. Un invito a trasformare l’indignazione in postura educativa per contrastare l’indifferenza e promuovere responsabilità, cittadinanza e impegno civico.

Link evento:  https://www.siped.it/convegno-inter-gener-azioni-prospettive-genere-intersezionali-patti-generazioni/