Assieme a Michele Caputo (UniBo), Giorgia Pinelli, docente eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), è curatrice del numero monografico 4/2025 della rivista “Orientamenti pedagogici”, interamente dedicato a questioni di pedagogia interculturale. Il numero monografico della rivista prende origine dalla collaborazione tra docenti universitari di diverse nazionalità. La pedagogia interculturale viene dunque esplorata tramite contributi teorici e ricerche empiriche provenienti da aree geografiche e mondi culturali-accademici differenti: Brasile e Argentina, Italia, Norvegia, Svizzera, conferendo alla struttura stessa del fascicolo un carattere interculturale. Ulteriore tratto distintivo è la compresenza di più campi disciplinari, chiamati a convergere sull’oggetto formale dell’educazione in rapporto alle dinamiche multi/interculturali. Allo sguardo prettamente pedagogico si affianca l’angolo visuale della psicologia (e segnatamente della psicologia sociale), quest’ultima in alcuni casi corroborata da una prospettiva fenomenologica e/o di sociologia relazionale. Una simile pluralità di linguaggi e di approcci teorici non equivale tuttavia a frammentarietà: i saggi che compongono il numero sono sì singolarmente concepiti, ma dentro un coordinamento unitario. Soprattutto, essi dialogano reciprocamente a partire da alcuni fondamentali assunti condivisi. La questione dell’interculturalità è tematizzata innanzitutto da un punto di vista descrittivo-interpretativo e compresa “dall’interno”, in una logica esplorativa e con particolare riferimento al quid pedagogico. L’intreccio tra prospettiva pedagogica e psicologica, infine, colloca la riflessione circa le differenze culturali nell’alveo dell’indagine sui processi educativi e sulle modalità con le quali il soggetto in crescita interiorizza tali differenze. Di qui la necessità di esplorare anche i dinamismi attraverso cui un orizzonte di senso/simbolico multiculturale interagisce con lo sviluppo psichico della persona, intervenendo nei suoi processi di definizione identitaria. Oltre che come co-curatrice, Giorgia Pinelli partecipa al volume con un contributo a sua firma, dedicato a Comunità educative e creatività docente in presenza di classi multiculturali. Ipotesi di lavoro (pp. 69-82).
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