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Ricerca pedagogica in movimento: pubblicato il volume “Educazione Territori Natura. Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale” atti del convegno nazionale SIPed 2024

È stato recentemente pubblicato, per i tipi di Pensa MultiMedia, il volume collettaneo “Educazione Territori Natura. Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale”, che raccoglie i contributi dell’omonimo Convegno Nazionale SIPed, svoltosi presso la Libera Università di Bolzano, Campus di Bressanone, dal 28 al 30 novembre 2024. All’interno si segnalano i contributi di diversi docenti di eCampus e membri del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), che sottolineano l’attuale vitalità nelle attività di ricerca di colleghe e colleghi pedagogiste/i del CREDDI stesso: 

Arianna Giuliani – Nuovi scenari della didattica: sistemi di Intelligenza Artificiale ed esperienze di apprendimento engaging;

Elisa Mazzella – Dalla condotta ostetrica all’ospedalizzazione del parto. Storia di una transizione medico-culturale nella seconda metà del Novecento;

Serena Mazzoli – Formare alla transizione ecologica. Tra attivismo giovanile consapevole e nuove competenze;

Leonardo Menegola – Migliorare la formazione a distanza attraverso modelli ibridi. Un’analisi qualitativa sull’uso dei Circoli di Apprendimento per l’accesso a MOOC e FAD in presenza;

Paolo Raviolo, Marco Rondonotti – Le pratiche valutative nella percezione dei docenti;

Pasquale Renna, Farnaz Farahi – Inclusione e cura educativa dei minori stranieri non accompagnati di provenienza a matrice islamica in Italia: un approccio interculturale tra Scuola e Sanità;

Cristian Righettini – Competenze, sostenibilità sociale e patrimonio culturale: la narrazione digitale al servizio delle comunità educanti; 

Serena Triacca – La fotografia d’autore entra in classe: una proposta laboratoriale per insegnanti in servizio;

Elisa Zane – Formare alla sostenibilità: il ruolo della Generazione Z e dei social media nella transizione ecologica;

Il volume è open access e consultabile al link: https://www.pensamultimedia.it/libro/9791255684176 

Riferimento bibliografico:

Parricchi, M., Malavasi, P. (Eds.). (2025). Educazione Territori Natura. Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale. Lecce: Pensa MultiMedia.

Pedagogia e città: arte, cultura e solidarietà per rigenerare i quartieri milanesi

Cristian Righettini, docente dell’Università eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), ha organizzato e partecipato al Convegno “Professionisti pedagogici per i quartieri della città”. La rigenerazione tra arte, cultura e solidarietà”, svoltosi il 9 dicembre 2025 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presentando i risultati delle attività svolte dall’Unità di ricerca di Milano all’interno del Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) 2022 “Cultural heritage and educating communities. Training competences and professionalism for a new urban welfare”, che ha visto la collaborazione tra l’Università degli Studi Federico II di Napoli, Unità capofila, l’Università degli Studi di Siena e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nelle diverse sessioni previste, si sono alternati docenti, ricercatori, expert, responsabili delle associazioni coinvolte e professionisti pedagogici che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione del progetto. In particolare, per l’unità di ricerca milanese, il Team pedagogico coordinato dalla Prof.ssa Marisa Musaio (Università Cattolica del Sacro Cuore) e dal Prof. Cristian Righettini (Università degli Studi eCampus) ha inteso mettere in luce l’interazione virtuosa tra i diversi stakeholders che ha generato riflessioni, narrazioni e buone pratiche per la rigenerazione urbana, per la promozione del patrimonio culturale, la comunità educante, la formazione di professionalità socio-educative innovative profondamente connesse con il tessuto territoriale e relazionale urbano nei quartieri milanesi.

Il CREDDI presente a ETN 2025, tra riflessione pedagogica e sostenibilità, festeggiando un decennale che guarda al futuro

Farnaz Farahi, Serena Mazzoli, Cristian Righettini e Elisa Zane, docenti di Pedagogia generale e sociale in eCampus e membri del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI) hanno partecipato al Convegno Internazionale “EDUCAZIONE TERRITORI NATURA. CON I PIEDI PER TERRA E LA VITA TRA LE MANI. PER UNA PEDAGOGIA DEL PRESENTE”, svoltosi presso il Campus di Brixen/Bressanone (Libera Università di Bolzano) dal 27 al 29 novembre 2025. 

L’evento, giunto alla sua decima edizione, ha riunito ricercatori, docenti universitari e insegnanti per discutere di educazione alla sostenibilità, di transizione ecologica che richiede un cambiamento culturale profondo, della capacità di portare proposte e progettualità, trovare soluzioni, ripensare e rendere concreto il paradigma ecologico, per comprendere e conservare la vera rete della vita: una rete fatta di interrelazioni visibili e invisibili nella prospettiva di costruire insieme un cambiamento basato sulla consapevolezza.

I colleghi e colleghe hanno presentato alcuni contributi scientifici, che riflettono la ricchezza e la varietà delle linee di ricerca del CREDDI:

Elisa ZaneLe metafore dell’insegnare. Uno sguardo alle autorappresentazioni degli insegnanti per una pedagogia trasformativa

Serena MazzoliTraiettorie trasformative. La formazione degli insegnanti tra ecologia integrale e complessità

Farnaz FarahiColtivare relazioni: percorsi interculturali, ecologici e trasformativi dall’età 0-6

Cristian RighettiniPer una pedagogia della contemplazione e della meraviglia: dall’estetica della natura alla trasformazione educativa

Trovate il BOA al seguente link: https://eduterranatura.events.unibz.it/programmaetn/ 

Indagare la plusdotazione a scuola: il questionario Q-PLUS sulle rappresentazioni degli insegnanti

Come viene riconosciuta la plusdotazione nei contesti educativi? Quali rappresentazioni, conoscenze e convinzioni guidano le pratiche didattiche degli insegnanti nei confronti degli studenti con plusdotazione? A queste domande risponde l’articolo “Exploring Teachers’ Representations of Giftedness in Education: Development and Validation of the Q-PLUS Questionnaire”, pubblicato nell’ultimo numero dell’Italian Journal of Educational Research (n. 35, dicembre 2025).
Il contributo, firmato da Arianna Giuliani (Professoressa associata dell’Università eCampus e membro del CREDDI), Federica Emanuel (Ricercatrice dell’Università eCampus e membro del CREDDI) ed Eugenia Treglia (Ricercatrice dell’Università Pegaso), approfondisce il tema della plusdotazione, inserendosi nel dibattito su come riconoscerne, tutelarne e valorizzarne le specificità nei contesti scolastici e formativi. Muovendo dall’assunto che conoscenze, opinioni e disposizioni degli insegnanti costituiscono variabili decisive nel modellare pratiche didattiche e percorsi educativi, l’obiettivo è stato mettere a punto uno strumento capace di rilevare tali dimensioni in modo sistematico e culturalmente pertinente.
Il paper presenta il Questionario sulle Rappresentazioni e le Opinioni sulla Plusdotazione in contesto Educativo e Sociale (Q-PLUS), nato dalla traduzione e dall’adattamento dell’Opinions about the Gifted and their Education Questionnaire (Gagné & Nadeau, 1985; Gagné, 2018 – versione a 34 item). Lo strumento è stato pensato per essere al tempo stesso agevole e funzionale all’interno dei percorsi di formazione iniziale e in servizio degli insegnanti.
Dopo la presentazione dell’Analisi Fattoriale Esplorativa dello strumento, condotta su un campione di 1539 docenti e futuri docenti della Scuola secondaria, della versione italiana del questionario (23 item) vengono illustrate le principali caratteristiche psicometriche e le possibili modalità di utilizzo in ambito formativo e di ricerca.
Le evidenze emerse dallo studio mostrano come, accanto a un diffuso riconoscimento del potenziale cognitivo e sociale degli studenti con plusdotazione, persistano stereotipi e semplificazioni che tendono a sottovalutarne le vulnerabilità emotive e relazionali. I dati evidenziano, inoltre, un livello limitato di conoscenza normativa e teorica sul tema, confermando l’esistenza di un vuoto formativo che rischia di tradursi in pratiche educativo-didattiche parziali o frammentarie.
Riferimento completo:
Giuliani, A., Treglia, E., & Emanuel, F. (2025). Exploring Teachers’ Representations of Giftedness in Education: Development and Validation of the QPLUS Questionnaire. Italian Journal of Educational Research, 35, 165176 https://doi.org/10.7346/sird-022025-p165

Professione docente: confronto e riflessioni sull’esperienza dei percorsi abilitanti

Il 15 gennaio 2026 l’Università eCampus – sede di Roma, ospiterà una giornata di studio dedicata a uno dei temi più sensibili per il futuro del sistema scolastico: la professione docente e l’esperienza dei nuovi percorsi abilitanti. Il Convegno intende promuovere un confronto sulla formazione iniziale degli insegnanti e sulle trasformazioni in atto nella professione docente, a partire dall’esperienza dei nuovi Percorsi Abilitanti. L’iniziativa si propone come uno spazio di dialogo tra ricerca accademica, sistema scolastico e politiche educative, offrendo l’occasione per riflettere criticamente sui modelli formativi, sulle competenze richieste ai docenti oggi e sulle prospettive di sviluppo professionale. La giornata di studio sarà inoltre occasione per presentare gli esiti e le riflessioni connessi alle ricerche sul profilo dei nuovi docenti, a partire dalla curatela “Costruire la professionalità docente. Uno sguardo plurale sulla formazione iniziale degli insegnanti” (Giuliani, Rondonotti, Triacca, 2025). L’iniziativa si rivolge a docenti, formatori, ricercatori, dirigenti scolastici e studiosi di pedagogia e didattica, interessati a comprendere e interpretare i cambiamenti in corso nella professione docente. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria, e prevede il rilascio di un attestato valido ai fini dell’aggiornamento e della formazione. Iscrizioni al link: https://forms.gle/5oNwzCgupUS4FqxX6

In locandina trovate i dettagli del programma.

“Outdoor Education ecologie trasformative, competenze per futuri sostenibili. Professionalità in cammino”, tra pedagogia, sostenibilità e innovazione

È stato pubblicato da Pensa MultiMedia il volume collettaneo “Outdoor Education, ecologie trasformative, competenze per futuri sostenibili. Professionalità in cammino”, a cura di Cristina Birbes, docente di Pedagogia Generale e Sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il libro raccoglie saggi di Serena Mazzoli, Elisa Zane e Cristian Righettini, docenti dell’Università eCampus e membri del CREDDI.

Il testo analizza l’educazione all’aperto come dispositivo pedagogico in grado di affrontare le sfide della complessità contemporanea e della crisi ecologica. I contributi mettono in relazione pedagogia, ecologia e sviluppo sostenibile, delineando percorsi formativi orientati a una nuova identità ecologica e professionale. L’Outdoor Education viene presentata come occasione per ripensare il rapporto tra persone e ambiente, oltre i confini della didattica tradizionale.

Serena Mazzoli, nel saggio Outdoor Education. Verso un framework di competenze per re-immaginare i futuri, evidenzia la necessità di sviluppare competenze trasversali e non cognitive, in linea con i quadri europei GreenComp e LifeComp. L’OE è descritta come contesto favorevole all’apprendimento trasformativo, utile a stimolare pensiero sistemico, resilienza e capacità di immaginare scenari alternativi.

Elisa Zane, in Outdoor Education e innovazione tecnologica, tra realtà aumentata e Intelligenza Artificiale, propone un modello educativo che integra strumenti digitali come AR e IA. La tecnologia, utilizzata in modo consapevole, arricchisce l’esperienza diretta e favorisce pratiche di gamification, contribuendo allo sviluppo di competenze digitali e di una cittadinanza ecologica responsabile.

Cristian Righettini, nel saggio Educazione estetica in famiglia. Una riflessione pedagogica tra Outdoor Education e arte in natura, analizza il ruolo della famiglia nell’educazione estetica. Attraverso il caso di Lavarone Green Land e il percorso Il Respiro degli Alberi, mostra come l’arte in natura possa diventare esperienza formativa intergenerazionale, promuovendo valori etici e attenzione al patrimonio ambientale.

Riferimento bibliografico:

Birbes, C. (Ed.). (2025). Outdoor Education, ecologie trasformative, competenze per futuri sostenibili. Professionalità in cammino. Lecce: Pensa MultiMedia. ISBN: 979-12-5568-371-1.

Plusdotazione e cultura professionale docente: la scuola italiana di fronte alla sfida del talento

È stato pubblicato sull’Italian Journal of Health Education, Sports and Inclusive Didactics (vol. 9, n. 3, 2025) l’articolo “Giftedness and Teachers’ Professional Culture in Italy: A Survey on Representations from Synecological Perspective”, a firma di Arianna Giuliani (Professoressa associata dell’Università eCampus e membro del CREDDI) ed Eugenia Treglia (Ricercatrice dell’Università Pegaso).

Il contributo presenta gli esiti di una ricerca condotta su un ampio campione di 5.087 docenti e futuri docenti italiani, volta a indagarne conoscenze, rappresentazioni e atteggiamenti nei confronti della plusdotazione, interpretata – in prospettiva sinecologica – come risorsa per l’equilibrio e la sostenibilità degli ecosistemi educativi.

Le evidenze emerse dallo studio restituiscono un quadro articolato delle rappresentazioni e delle disposizioni dei docenti italiani: accanto a una crescente apertura concettuale verso la valorizzazione del talento, permangono nodi critici che ne limitano la piena integrazione nelle pratiche e nelle culture professionali. In questo scenario, la formazione iniziale e in servizio si conferma un elemento strategico per contribuire a colmare il divario tra sensibilità emergente, recenti richieste normative e traduzione operativa nelle pratiche progettuali e didattiche.

L’articolo propone una lettura innovativa del tema, collocandolo nel quadro della pedagogia sinecologica, che concepisce la scuola come comunità interdipendente di apprendimento. In tale prospettiva, la valorizzazione del talento è da intendersi come condizione utile per contribuire a promuovere processi inclusivi ed equilibrio dell’ecosistema educativo complessivo.

Il tema si inserisce in un contesto di rinnovata attenzione istituzionale, alla luce del recente disegno di legge approvato in prima lettura al Senato – “Disposizioni in favore degli alunni e degli studenti ad alto potenziale cognitivo e delega al Governo per il riconoscimento dei medesimi” – che segna un passaggio significativo nella definizione del quadro normativo nazionale in materia.

Riferimento completo:

Treglia, E., & Giuliani, A. (2025). Giftedness and teachers’ professional culture in Italy: A survey on representations from synecological perspective. Italian Journal of Health Education, Sports and Inclusive Didactics, 9(3).

DOI: https://doi.org/10.32043/gsd.v9i3.1658

Progetto FILO ROSSO: il filo conduttore per apprendimenti significativi nel Curricolo scolastico del Primo Ciclo

Filo Rosso è un progetto di ricerca-formazione sul potenziamento cognitivo del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI) dell’Università Telematica eCampus e dell’IC Pacchiotti – via Revel di Torino (Rete di Scuole Educare a Pensare). Il progetto è volto alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e a quella secondaria di primo grado. Gli obiettivi, insieme al potenziamento cognitivo, riguardano, in particolar modo, lo sviluppo delle competenze interdisciplinari, come italiano, matematica ed educazione civica. Nello specifico, il Progetto, sostiene i docenti nella formazione e applicazione in classe delTraining cognitivo su Comprensione del testo, logica e risoluzione di problemi (CLPS) di Roberto Trinchero. Gli obiettivi di apprendimento perseguiti non costituiscono un’aggiunta al curricolo scolastico, ma sono insiti a quelli in vigore nei Curricoli; questi vengono perseguiti e“rivitalizzati” attraverso una didattica innovativa ed esperienziale, con una particolare attenzione alla cura delle competenze metacognitive ed emotivo-relazionali.I docenti che aderiscono applicano e sperimentano in classe con i propri alunni entrando a farparte in una comunità di ricerca. Il Training cognitivo è costituito da una serie di attività predisposte da condurre tramite la strategia didattica del “Ciclo di Apprendimento Esperienziale” (CAE).
In sintesi, si tratta di: far lavorare a coppie gli/le alunni/e su un compito aperto sfidante, analizzare le soluzioni date attraverso la mediazione collettiva dell’insegnante che conduce gli alunni a mettere in luce i processi (sia cognitivi che di comportamento), generalizzare i processi ad altre attività scolastiche o extrascolastiche. Progressivamente la classe avrà a disposizione un patrimonio consapevole e condiviso di processi e strategie da utilizzare in qualsiasi ambito disciplinare, anche fuori dalla scuola e nella vita quotidiana.
Il lavoro prevede un percorso di formazione e supervisione online volto ai docenti partecipanti tramite incontri periodici online, che confluiscono nelle azioni della sperimentazione didattica; la sperimentazione permette, tramite l’applicazione di test online iniziali e finali agli alunni, di rilevare il cambiamento evidenziato dagli alunni.
Progetto, procedura e approfondimenti teorici-applicativi saranno illustrati con una prima formazione sul tema, gratuita e aperta a tutti gli insegnanti (inclusi quelli di sostegno della scuola secondaria di secondo grado), tenuta dal referente scientifico Roberto Trinchero dell’Università degli Studi di Torino e con la presenza di Susanna Piacenza, responsabile scientifico di CREDDI – dell’Università Telematica eCampus e di Marco Mantelli, referente dell’I.C. Pacchiotti – via Revel di Torino/Rete “Educare a Pensare”.

Il primo incontro è fissato per lunedì 17 novembre dalle ore 17 alle ore 19 al seguente link:
https://meet.google.com/oha-wvej-rir

È necessaria l’iscrizione attraverso il seguente modulo Google:
https://forms.gle/wT9CHhN9KczhBK5MA

Il CREDDI al Convegno Internazionale SIRD “SINESTESIA”: un nuovo paradigma educativo del XXI secolo

Dal 25 al 27 settembre 2025 l’Università del Salento ha ospitato il convegno internazionale SIRD “SINESTESIA. Un nuovo paradigma educativo del XXI secolo tra processi, ricerche, pratiche e policy-making in campo educativo e formativo”, promosso dalla Società Italiana di Ricerca Didattica (SIRD).

 L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra studiosi, ricercatori e docenti provenienti da università italiane e internazionali, accomunati dall’obiettivo di esplorare le nuove frontiere dell’educazione e della formazione nell’epoca della complessità, della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.

Anche il Centro di Ricerca Educativa, Didattica e Digitale (CREDDI) dell’Università e-Campus ha partecipato attivamente al convegno, portando contributi di ricerca che testimoniano l’impegno costante del Centro nella riflessione scientifica e nella sperimentazione di modelli innovativi di insegnamento e apprendimento.

Le ricerche presentate dal CREDDI

Durante le tre giornate del convegno, i docenti e i ricercatori afferenti al CREDDI hanno presentato diversi contributi che si collocano all’interno delle principali linee di ricerca del Centro, tra didattica inclusiva, valutazione formativa, intelligenza artificiale e embodied education.

1. Dalla coscienza sinestetica alle evidenze empiriche: percezione e valorizzazione multisensoriale nell’Embodied Education

 Daniela Maggi, Maria Grazia Simone, Antonio Balestra

 La ricerca esplora il concetto di sinestesia educativa come leva per un apprendimento integrato e multisensoriale, evidenziando come le dimensioni corporee e percettive possano diventare risorse strategiche per promuovere processi di apprendimento profondi e consapevoli.

2. Sinestesia e valutazione formativa/formante: nuove possibilità per la valutazione scolastica inclusiva. Un’indagine esplorativa rivolta ai docenti del Corso di Specializzazione TFA Sostegno

 Maria Luisa Boninelli, Paolina Mulè, Roberto Trinchero, Susanna Piacenza

 Il contributo propone una riflessione innovativa sul rapporto tra valutazione e inclusione, indagando come un approccio “sinestetico” possa favorire una valutazione formativa più empatica, partecipata e orientata alla crescita professionale e personale dei docenti.

3. TEACH-AI (Transformative Educational Approaches for Civic and Human-centered AI): una prospettiva di ricerca nei servizi socioeducativi

 Matteo Adamoli, Michele Marangi, Paolo Raviolo

 Lo studio si inserisce nel filone della ricerca educativa sull’intelligenza artificiale civica e umanocentrica, proponendo un quadro teorico e operativo per l’integrazione responsabile dell’AI nei servizi socioeducativi, in una prospettiva trasformativa e partecipativa.

4. “I colori” della didattica. Un’indagine esplorativa sulle pratiche didattiche e valutative degli insegnanti nei percorsi abilitanti per la scuola secondaria

 Susanna Piacenza, Maria Luisa Boninelli, Maria Teresa Mignone

 Attraverso una prospettiva sinestetica e metaforica, la ricerca analizza le pratiche didattiche e valutative dei docenti coinvolti nei percorsi abilitanti, evidenziando la varietà e la “ricchezza cromatica” delle esperienze formative in relazione alle dimensioni emotive e professionali dell’insegnamento.

5. PRIN ACHONE. L’Intelligenza Artificiale Generativa a supporto della valutazione formativa online: un framework sperimentale in ambito universitario

 Paolo Raviolo, Federica Emanuel, Matteo Adamoli, Marco Rondonotti

 Il contributo presenta un modello di sperimentazione che integra Intelligenza Artificiale Generativa e processi di valutazione formativa online, all’interno del progetto nazionale PRIN ACHONE, ponendo le basi per un framework etico, scientifico e operativo nell’uso dell’AI in contesti accademici.

6. Il questionario PAIR (Participatory AI for Inclusive Relationships): un contributo per indagare l’integrazione dell’AI nei servizi socioeducativi

 Marco Rondonotti, Federica Emanuel

Il contributo presenta lo sviluppo e la validazione del questionario PAIR, strumento per analizzare la percezione e l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel lavoro degli operatori socio-educativi e per supportare la definizione di interventi formativi e policy partecipate che promuovano un uso consapevole e sostenibile dell’AI nei servizi.

La partecipazione del CREDDI al convegno SIRD “SINESTESIA” conferma la centralità della ricerca educativa come strumento di innovazione, riflessione e costruzione di nuove pratiche formative.

Attraverso i lavori presentati, i docenti e i ricercatori dell’Università e-Campus hanno contribuito ad arricchire il dibattito scientifico sul ruolo della sinestesia come paradigma educativo del XXI secolo, in cui corpo, mente, emozione e tecnologia si intrecciano per dare vita a esperienze di apprendimento sempre più integrate e significative.

I ricercatori del CREDDI ad HELMeTO 2025: formazione, tecnologie e nuove prospettive educative

Il CREDDI protagonista alla conferenza internazionale HELMeTO 2025 di Napoli
Numerosi membri del Centro di Ricerca Educativa sulla Didattica e la Digitalizzazione (CREDDI) hanno partecipato alla conferenza internazionale Higher Education Learning Methodologies and Technologies Online (HELMeTO) 2025, svoltasi a Napoli dal 23 al 25 settembre 2025.
L’evento, giunto alla sua settima edizione, ha riunito ricercatori, docenti universitari e professionisti dell’educazione provenienti da tutta Europa per discutere di innovazione metodologica, formazione degli insegnanti e tecnologie per l’apprendimento.
Oltre alla partecipazione scientifica, diversi membri del CREDDI hanno svolto ruoli attivi nel comitato organizzatore, contribuendo al successo dell’iniziativa con la loro esperienza e il loro impegno nella promozione della ricerca educativa digitale.
Le presentazioni dei ricercatori CREDDI
I colleghi hanno presentato numerosi contributi scientifici, che riflettono la ricchezza e la varietà delle linee di ricerca del centro:

  • Arianna Giuliani, Serena Triacca e Daniele Schicchi – Digital Education Starts with Teachers: Exploring a Multimedia-Based Training Experience
  • Maria Grazia Simone, Antonio Balestra e Daniela Maggi – The School Tutor to Support Teacher Training
  • Maria Luisa Boninelli e Susanna Piacenza – Assessment and Self-Assessment in Teacher Training: A Survey of Practices and Perceptions among Trainee Teachers
  • Matteo Adamoli, Federica Emanuel, Marco Rondonotti e Paolo Raviolo – Active Online Assessment in Higher Education: An Experimental Framework
  • Ilaria Terrenghi e Federica Cavaletti – The Impact of Preparatory Phases on Immersive Learning Experiences in Art Didactics: A Mixed-Methods Study
  • Andrea Garavaglia, Ilaria Terrenghi e Livia Petti – Assessment in Blended Learning Pathways of Initial Training for Secondary School Teachers
  • Matteo Adamoli, Federica Emanuel, Michele Marangi, Marco Rondonotti e Paolo Raviolo – TEACH-AI: Transformative Educational Approaches for Civic and Human-centered AI
  • Michele Marangi e Matteo Adamoli – Exploring AI in Socio-Educational Practices: A Three-Dimensional Approach through Capabilities, Affordance-in-Practice and Sentiment
  • Paolo Raviolo – AcOnHE – Active Online Assessment in Higher Education

Le idee presentate al Doctoral Consortium
Anche i giovani ricercatori del CREDDI hanno avuto un ruolo di rilievo, partecipando al Doctoral Consortium con idee di dottorato innovative sui temi della formazione e della tecnologia:

  • Cristiano Zappa – Playing with Digital Technologies in Preschool: Strategies and Opportunities for Learning. The Results of the Systematic Review
  •  :puntare_a_destra: Il suo lavoro è stato premiato come migliore esperienza di dottorato e sarà pubblicato negli atti completi del convegno.
  • Emmanuele Gatti – Generative AI as a Teaching Approach for Faculty Development: The Case Study of the eCampus University
  • Roberta Franceschetti – Educator Competencies in Community Technology Projects: The DigEducati Case as a Model for Professional Development and Digital Inclusion

Un contributo significativo alla ricerca educativa digitale
La numerosa partecipazione dei membri del CREDDI conferma il ruolo centrale del centro nel panorama nazionale e internazionale della ricerca educativa e tecnologica, e testimonia l’impegno costante nella promozione di pratiche didattiche innovative, collaborative e digitalmente consapevoli.

Trovate il BOA al seguente link: https://www.helmeto.it/