Leggere i contesti educativi attraverso il corpo: la proposta CREDDI agli Stati Generali

Il 26 e 27 giugno 2026 presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) si è tenuto il Convegno “Stati Generali dell’Embodied Education: Università, Scuola, Territorio”. 

I docenti eCampus e membri del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI) Daniela Maggi, Antonio Balestra, Cristiano Zappa, Giulia Rocchi e Paola Cortiana – hanno inviato il loro contributo dal titolo “Verso un Index for Embodied Education: una matrice preliminare di indicatori per la praticabilità inclusiva”.

Per il gruppo di ricerca è intervenuto in presenza Cristiano Zappa, dottorando di ricerca eCampus e anch’egli membro del CREDDI, che ha tenuto una relazione incentrata sul riconoscimento che l’applicazione didattica dell’Embodied Education non dipende esclusivamente dall’atteggiamento favorevole dei docenti, ma dalla configurazione integrata di fattori formativi, organizzativi, spaziali, metodologici e culturali, tali da condizionarne la praticabilità nei contesti educativi reali. Inoltre, si è soffermato a considerare come la matrice preliminare proposta si configuri come un dispositivo funzionale a rendere evidenti le condizioni che favoriscono o ostacolano l’EE nelle pratiche educative. Il convegno si è configurato, dunque, come un importante momento di ricognizione, sistematizzazione e consolidamento dell’EE, anche in prospettiva della Seconda Conferenza Nazionale Embodied Education che si terrà nel 2027. 

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