Pubblicato il contributo di Farnaz Farahi sul dissenso come pratica formativa nel contesto iraniano

Farnaz Farahi, docente eCampus e membro del Centro di Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI), ha recentemente offerto il suo contributo scientifico attraverso un saggio, dal titolo “Il dissenso come atto pedagogico: il caso delle donne iraniane”, all’interno del volume Educabilità, creatività, responsabilità, etica. Per una pedagogia controcorrente, a cura di Sara Bornatici, Giancarlo Gola, Daniele Morselli, Alberto Parola, pubblicato nella collana EduVersi per Pensa MultiMedia.

Il saggio si interroga sul dissenso come pratica pedagogica trasformativa, capace di mettere in discussione i saperi egemonici e di aprire spazi di pensiero critico, dialogo e riconoscimento dell’alterità. In questa prospettiva, il caso delle donne iraniane viene assunto come esperienza emblematica di resistenza culturale e di potenziale rigenerazione educativa. Il loro gesto dissenziente, maturato in un contesto politico-religioso fortemente coercitivo, assume un significato che supera la mera opposizione, configurandosi come atto pedagogico che educa alla consapevolezza, al coraggio e alla possibilità di trasformare il proprio contesto di appartenenza. Il contributo evidenzia così come il dissenso, quando sostenuto da condizioni sociali, culturali e istituzionali adeguate, possa diventare una risorsa per promuovere pratiche educative orientate alla libertà, alla democrazia e all’interculturalità.

Il volume è edito da Pensa MultiMedia a seguito della summer school 2025 della Società di Ricerca Educativa e Formativa (SIREF) ed è consultabile al link: https://www.pensamultimedia.it/libro/9791255684640