PLAYFIELD: il corpo come risorsa educativa anche nei contesti di cura

Il corpo non è soltanto il luogo dell’esperienza, ma può diventare anche uno strumento di apprendimento. Da questa prospettiva prende forma Playfield. Corpo, movimento e apprendimento nella scuola in ospedale, volume curato da Paolo Raviolo, direttore del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione sociale (CREDDI) e professore ordinario all’Università eCampus, insieme a Simona Ferrari, professoressa ordinaria all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Francesca Lanfranconi, medico dello sport presso il Centro Maria Letizia Verga di Monza.

Il libro nasce dall’incontro tra pedagogia, medicina dello sport, pediatria e scienze dell’esercizio e propone il framework PLAYFIELD, un modello educativo sviluppato e sperimentato nella scuola in ospedale, uno dei contesti più particolari e complessi in cui garantire continuità didattica e opportunità di crescita a bambini, bambine e adolescenti. Al centro della proposta vi è l’idea che l’attività fisica e il movimento possano contribuire non solo al benessere della persona, ma anche allo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale, diventando parte integrante dell’esperienza educativa.

Il volume approfondisce i riferimenti teorici dell’Embodied Learning e della Physical Literacy, due prospettive che riconoscono il ruolo del corpo nei processi di costruzione della conoscenza e nello sviluppo delle competenze personali. In questa visione, apprendere non significa esclusivamente acquisire contenuti, ma coinvolgere l’intera persona attraverso l’esperienza, l’azione e la relazione con l’ambiente.

Accanto alla riflessione teorica trovano spazio i risultati delle ricerche condotte sul campo e una serie di strumenti operativi rivolti a insegnanti, educatori e professionisti dell’ambito sanitario e sportivo. L’obiettivo è offrire indicazioni concrete per progettare attività didattiche in cui il movimento non rappresenti un momento separato dall’apprendimento, ma una risorsa trasversale capace di sostenere la partecipazione e l’inclusione.

Più in generale, Playfield contribuisce a una riflessione attuale sulla scuola contemporanea e sulla capacità dei contesti educativi di adattarsi ai bisogni delle persone. L’esperienza della scuola in ospedale diventa così un osservatorio privilegiato da cui ripensare il rapporto tra corpo, apprendimento e cura, mostrando come anche gli spazi più inattesi possano trasformarsi in luoghi di relazione, crescita e sviluppo.

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