TEACHAI: una prospettiva partecipativa sulla valutazione di impatto sociale nelle parole dei Proff. Emanuel e Rondonotti

Durante il convegno “Valutazione di Impatto Sociale tra ricerca valutativa e funzione formativa”, svolto a Firenze presso l’Università degli Studi – Dipartimento FORLILPSI, nelle giornate del 2–3 luglio, dedicato alla valutazione di impatto sociale, Federica Emanuel e Marco Rondonotti, docenti eCampus e membri del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione Sociale (CREDDI), hanno presentato il contributo “Dalla rilevazione alla trasformazione: valutare l’impatto di TEACHAI nei contesti socioeducativi”, proponendo una riflessione che intreccia Intelligenza Artificiale, ricerca valutativa e cambiamento nei servizi educativi e socioeducativi.

L’intervento ha preso avvio da un presupposto chiaro: l’IA non può essere osservata soltanto attraverso indicatori di diffusione o frequenza d’uso. Non è sufficiente chiedersi se educatori, insegnanti e professionisti utilizzino strumenti di IA; occorre comprendere come se ne approprino, con quali livelli di consapevolezza critica, quali condizioni organizzative ne abilitino l’uso e quali ricadute producano sulle pratiche professionali.

In questa prospettiva, il progetto TEACHAI – sviluppato insieme a Paolo Raviolo, Michele Marangi, Matteo Adamoli, Serena Mazzoli e Farnaz Farahi del CREDDI – è stato presentato come un percorso orientato a sostenere un’adozione dell’IA nei contesti educativi secondo un approccio humancentered e partecipativo. Il progetto permette di rilevare atteggiamenti, usi, bisogni formativi e condizioni di contesto, con l’obiettivo non solo di descrivere ciò che accade, ma anche di accompagnare processi di consapevolezza, formazione e trasformazione.

Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il modo di intendere la valutazione di impatto sociale. L’impatto non è stato definito come un risultato finale da misurare ex post, né come una semplice prova di efficacia. È stato invece interpretato come un insieme di trasformazioni progressive che possono emergere lungo il percorso: apprendimenti professionali, crescita dell’agency, sviluppo di capacità critiche, cambiamenti nelle pratiche, emersione di bisogni organizzativi e produzione di evidenze utili anche per la governance e la comunicazione istituzionale.

Da qui deriva l’idea di una valutazione multilivello, capace di integrare dati quantitativi e qualitativi. Nel caso di TEACHAI, il cambiamento può essere osservato:

  • a livello individuale e professionale, nelle rappresentazioni e negli atteggiamenti verso l’IA;
  • a livello relazionale e di équipe, nelle forme di confronto e riflessività collettiva;
  • a livello organizzativo, nei bisogni formativi, nelle procedure e nelle condizioni abilitanti;
  • a livello sociale e istituzionale, nella possibilità di produrre evidenze comunicabili e utili per orientare decisioni, policy e processi di accountability.

L’intervento ha sottolineato come la valutazione, nei contesti socioeducativi, non debba limitarsi a osservare il cambiamento dall’esterno. Se integrata nella ricercaazione partecipativa, può diventare essa stessa parte del cambiamento: uno spazio di apprendimento, restituzione, confronto e legittimazione.

In questo senso, valutare l’impatto di TEACHAI significa accompagnare professionisti e organizzazioni nel passaggio da un uso tecnico dell’IA a una sua appropriazione critica, consapevole e orientata al valore educativo e sociale.

Sito evento: https://sites.google.com/forlilpsi.unifi.it/public-engagement/home-page/la-valutazione-di-impatto-sociale-tra-ricerca-valutativa-e-funzione-formati