Il Prof. Leonardo Menegola, docente eCampus e membro del Centro Ricerca Educazione Didattica Digitale Innovazione Sociale (CREDDI), ha partecipato al seminario “Scuola e istruzione superiore in dialogo” (Fondazione Marcianum) con un paper intitolato “Dal laboratorio alla ricerca, dal margine al centro. Il caso «Pierino» come dispositivo epistemologico per una didattica laboratoriale inclusiva“, basato su una ricerca relativa a come la didattica laboratoriale accoglie il divergente: i contributi inattesi, fuori tema o provocatori degli studenti. Il contributo fuori programma smette di essere un ostacolo da rimuovere e diventa una risorsa didattica e dialogica. In questo quadro il digitale non sostituisce la mediazione, ma la amplifica. L’inclusione del divergente diventa così una postura pedagogica, oltre che una metodologia.
La didattica laboratoriale non è semplicemente un modo diverso di organizzare le attività, ma un vero e proprio strumento pedagogico che mette al centro l’esperienza, la scoperta e la partecipazione attiva degli studenti. Nel laboratorio si apprende facendo, sperimentando e riflettendo insieme, trasformando la conoscenza da contenuto da trasmettere a processo da costruire.
Attraverso il confronto, la ricerca e la collaborazione, gli alunni diventano protagonisti del proprio percorso di apprendimento, sviluppando non solo competenze disciplinari, ma anche capacità critiche, relazionali e creative. In questa prospettiva, il laboratorio rappresenta uno spazio educativo in cui errore, curiosità e collaborazione assumono un valore formativo, favorendo apprendimenti più significativi, inclusivi e duraturi.
Potete approfondire al seguente link: https://sites.google.com/view/seminario-ricerca-venezia/home?authuser=0&pli=1